OpenZFS è filesystem e gestore di volumi in uno, progettato attorno a un'ossessione: l'integrità dei dati. I meccanismi che lo rendono speciale:
- copy-on-write (CoW) – non sovrascrive mai un blocco in posto: scrive la modifica altrove e poi aggiorna il puntatore, in modo atomico. Un crash a metà scrittura non lascia mai il filesystem in stato incoerente, e abilita gli snapshot istantanei (un segnalibro dei puntatori, costo quasi zero)
- checksumming continuo – ogni blocco ha un checksum verificato a ogni lettura: il bit rot (la corruzione silenziosa dei dischi che nessun filesystem tradizionale rileva) viene scoperto e, con ridondanza (mirror/RAIDZ), riparato automaticamente. Lo scrub periodico verifica proattivamente tutto il pool
- compressione trasparente, replica incrementale, e la gestione integrata dei volumi (niente RAID hardware sotto)
È il motivo per cui ZFS è lo standard del NAS e del self-hosting serio: i tuoi dati vengono verificati, non solo scritti e sperati. I compromessi da conoscere: ama la RAM (meglio ECC), vuole dischi dedicati senza RAID hardware di mezzo, e gli snapshot non sono backup. Su Proxmox è integrato nativamente; su un NAS lo trovi sotto TrueNAS o direttamente su Linux/BSD.