Le automazioni base le fa Home Assistant da solo; quando la logica diventa complessa ("se nessuno è in casa da 2 ore E fuori piove E sono le 18, allora...") molti passano a Node-RED: programmazione visuale a nodi – trascini blocchi (eventi, condizioni, azioni) e li colleghi in flow leggibili, senza scrivere codice ma con potenza da linguaggio vero (temporizzazioni, cicli, chiamate HTTP, stato).
Il collante è MQTT: un broker (Mosquitto) fa da bus di messaggi dove tutto pubblica e ascolta – Zigbee2MQTT, ESPHome, sensori, Node-RED, Home Assistant. Disaccoppia i pezzi: ognuno parla al bus, non agli altri direttamente – un'architettura pulita che scala.
Setup: Mosquitto e Node-RED in container accanto a HA, tutto su un mini PC. Il principio guida della domotica seria (e la ragione per cui si sceglie il locale): le automazioni critiche devono funzionare a internet spento – la luce delle scale non deve dipendere dal cloud di nessuno, e gli interruttori fisici devono sempre restare l'ultima parola. Node-RED aggiunge intelligenza, non fragilità, solo se resta in casa.