Self-hosting significa far girare i servizi sulla propria infrastruttura invece che affittarli come SaaS: dal media server in salotto al SIEM aziendale on-premise. I pro: controllo totale dei dati, niente canoni che crescono, niente vendor lock-in, conformità più semplice (GDPR/NIS2). I contro, onestamente: la manutenzione è tua – aggiornamenti, backup, certificati, sicurezza.
Buona parte del portfolio di Fabrizio esiste per abbattere proprio quel costo di manutenzione: Proxmox con autoscaling per la base, CertMate per i certificati, Wildbox per la sicurezza, NASO per il breach monitoring, pdf-ocr e Noted per la produttività – tutto pensato per girare in casa.