Il RAID distribuisce i dati su più dischi per tollerare i guasti (e/o guadagnare prestazioni). I livelli che contano:
- RAID 1 / mirror – copia identica su due (o più) dischi: sopravvive alla morte di uno, ricostruzione rapida, metà capacità utile. La scelta più semplice e sicura per pochi dischi
- RAID 5 / RAIDZ1 – parità distribuita: tollera un disco morto, buona capacità utile. Ma su dischi moderni grandi, la ricostruzione stressa gli altri dischi per ore/giorni, con rischio reale che un secondo disco ceda durante il rebuild
- RAID 6 / RAIDZ2 – doppia parità: tollera due dischi morti. Su array grandi è la scelta prudente proprio per coprire il rischio del rebuild
Le versioni RAIDZ di ZFS aggiungono checksumming e riparazione automatica, evitando il famigerato "write hole" del RAID 5 classico.
La verità che salva i dati, ripetuta perché è ignorata di continuo: il RAID NON è un backup. Protegge dal guasto hardware di un disco, non da cancellazioni, ransomware, corruzione, errori umani o dal furto dell'intera macchina – tutte cose che il RAID replica fedelmente su tutti i dischi. Serve sia RAID (disponibilità) sia backup 3-2-1 (recuperabilità): rispondono a domande diverse, e confonderli è come pensare che la cintura di sicurezza renda superflua l'assicurazione.