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Cos'è Ceph (e quando ha senso su Proxmox)?

Proxmox e self-hosting 2 min lettura Runbook verificato

Ceph è uno storage distribuito che trasforma i dischi dei nodi del cluster in un unico pool ridondato: ogni dato vive in più copie su nodi diversi (replica 3 di default), un disco o un nodo che muore viene riparato da solo, e le VM vedono block device (RBD) condivisi – il che sblocca migrazione live istantanea e HA vera. Proxmox lo integra nativamente nella GUI: è la via all'iperconvergenza senza SAN.

Quando ha senso, onestamente: da 3 nodi in su (meglio 4-5, con 3 la resilienza è al limite), con rete dedicata da 10G e dischi decenti per gli OSD – sotto queste soglie le prestazioni deludono e la complessità resta. Per l'homelab a 2-3 nodi la via povera e solida è un'altra: ZFS con replica programmata (pvesr) – niente storage condiviso vero, ma failover a minuti con un decimo della complessità.

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