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Come si migra da VMware a Proxmox?

Proxmox e self-hosting 2 min lettura Runbook verificato

Dopo la cura Broadcom ai listini VMware, è la migrazione del momento. Proxmox ha reso la strada semplice: dal PVE 8.2 c'è l'import diretto da ESXi – aggiungi l'host ESXi come storage di import dalla web UI, selezioni le VM e le importi, dischi e configurazione inclusi.

La checklist che evita sorprese:

  • prima della migrazione: rimuovi i VMware Tools dalle guest, annota MAC address (le licenze Windows ci tengono) e schede di rete
  • le VM Windows vogliono i driver VirtIO: installali prima o al primo avvio, e parti con il disco in modalità compatibile (SATA) per poi passare a VirtIO
  • per gli host che non puoi collegare: export OVF/OVA o copia dei .vmdk e qm importdisk
  • migra a ondate: prima le VM di test, poi le stateless, per ultime le pesanti

Sul dopo-migrazione: autoscaling, backup con PBS e gestione da terminale coprono ciò che vCenter faceva pagare.

1AssessMAC e rete2VirtIOdriver guest3Importdiretto da ESXi4A ondateprima VM testdal PVE 8.2 l'import da ESXi e integrato e diretto

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