Dopo la cura Broadcom ai listini VMware, è la migrazione del momento. Proxmox ha reso la strada semplice: dal PVE 8.2 c'è l'import diretto da ESXi – aggiungi l'host ESXi come storage di import dalla web UI, selezioni le VM e le importi, dischi e configurazione inclusi.
La checklist che evita sorprese:
- prima della migrazione: rimuovi i VMware Tools dalle guest, annota MAC address (le licenze Windows ci tengono) e schede di rete
- le VM Windows vogliono i driver VirtIO: installali prima o al primo avvio, e parti con il disco in modalità compatibile (SATA) per poi passare a VirtIO
- per gli host che non puoi collegare: export OVF/OVA o copia dei
.vmdkeqm importdisk - migra a ondate: prima le VM di test, poi le stateless, per ultime le pesanti
Sul dopo-migrazione: autoscaling, backup con PBS e gestione da terminale coprono ciò che vCenter faceva pagare.