La migrazione live sposta una VM accesa da un nodo all'altro senza interromperla: la RAM viene copiata mentre la VM lavora, le pagine cambiate ricopiate a giri successivi, e nell'istante finale – impercettibile – la VM riprende sull'altro nodo. Da GUI: tasto destro → Migrate; da CLI: qm migrate 101 nodo2 --online.
Cosa la rende possibile o la rompe:
- storage: con storage condiviso si copia solo la RAM (secondi); con dischi locali serve
--with-local-disks, che copia anche quelli a caldo – funziona, ma i tempi crescono coi gigabyte - CPU: il tipo CPU della VM deve esistere su entrambi i nodi – è il motivo per cui nei cluster misti si usa un tipo comune (x86-64-v2/v3) invece di
host - risorse locali: ISO montate da storage locale, USB e GPU passate ancorano la VM al ferro – la migrazione fallisce finché non le stacchi
È il mattone della manutenzione senza downtime: svuoti il nodo, aggiorni con calma, rimigri. I container invece si migrano solo da spenti (restart migration): riavvio di secondi.