L'HA di Proxmox fa ripartire automaticamente le VM di un nodo morto su un altro nodo: il ha-manager sorveglia le risorse marcate HA e, quando un nodo sparisce, le riavvia altrove. Attenzione al verbo: riavvia, non trasferisce – è un riavvio su un altro host (downtime di secondi/minuti), non magia a caldo.
I prerequisiti che non si possono aggirare:
- storage condiviso (Ceph, NFS) o replica ZFS – la VM deve poter leggere i suoi dischi dal nodo di destinazione (con la replica, si riparte dall'ultimo sync)
- quorum sano: senza maggioranza, niente decisioni
- fencing: il nodo sospetto viene isolato via watchdog prima di riavviarne le VM altrove – è la protezione dallo split brain, non un fastidio da disabilitare
Consiglio pratico: HA solo per ciò che la merita davvero. Un servizio stateless dietro load balancer è più semplice da rendere resiliente a livello applicativo che a colpi di failover.