La nested virtualization permette a una VM di fare da hypervisor a sua volta: VM dentro VM. Serve più spesso di quanto sembri:
- laboratori: un intero cluster Proxmox di prova dentro tre VM su un solo host fisico – il modo giusto di imparare HA e Ceph senza comprare ferro
- Windows moderni in VM: WSL2, il sandbox di Windows e le funzioni di sicurezza VBS sono virtualizzazione – senza nested, non partono
- CI che esegue in VM, sviluppo di software di virtualizzazione, emulatori Android
Come si abilita su Proxmox: il flag nested nel modulo KVM dell'host (di serie sulle versioni recenti) e soprattutto CPU type host nella VM – con il default generico i flag VT-x/AMD-V non arrivano dentro. Il conto da pagare: prestazioni a scendere a ogni livello di scatola cinese, e la migrazione live di VM con CPU host pretende nodi con CPU identiche. Per i lab va benissimo; per la produzione, ripensaci.