Un hypervisor può presentare alla VM hardware emulato (una finta scheda di rete Intel del 2003: compatibile con tutto, lentissima – ogni pacchetto passa per una pantomima di hardware inesistente) oppure dispositivi paravirtualizzati: la VM sa di essere virtuale e parla con l'host attraverso un'interfaccia progettata per quello. Lo standard è VirtIO: virtio-net per la rete, virtio-scsi/virtio-blk per i dischi, ballooning per la memoria.
La differenza non è accademica: rete e dischi VirtIO vanno molte volte più veloci dell'emulazione, con meno CPU. Linux ha i driver nel kernel da sempre: su Proxmox una VM Linux va creata direttamente con VirtIO ovunque. Windows non li ha di serie: serve la ISO dei driver VirtIO durante l'installazione – è il passaggio che frega tutti alla prima migrazione da VMware (il trucco della scheda SATA temporanea è lì per quello).
Se una VM ha rete o dischi inspiegabilmente lenti: controlla che non stia emulando – è la causa numero uno.