I due modi classici di costruire un suono dal nulla:
- la sintesi sottrattiva parte ricca e toglie: un oscillatore genera un'onda piena di armoniche (dente di sega, quadra), il filtro ne scolpisce via una parte (il cutoff che si apre e chiude è IL suono della musica elettronica), e gli inviluppi ADSR (attack, decay, sustain, release) danno forma nel tempo a volume e filtro. È l'architettura di quasi ogni synth "analogico": intuitiva, calda, immediata
- la sintesi FM usa oscillatori per modulare la frequenza di altri oscillatori: da pochi "operatori" nascono spettri complessi e mutevoli – campane, bassi metallici, i piani elettrici anni '80 del leggendario DX7. Potentissima, notoriamente poco intuitiva
Terza via moderna: la wavetable (onde multiple attraversate in scansione), il cuore dei synth software attuali. Il modo migliore di capirle tutte è girare manopole: i synth gratuiti eccellenti abbondano – e txt2vst prova la strada opposta: descrivi il suono a parole, e l'AI genera il plugin VST che lo fa.