Docker Compose descrive un'applicazione multi-container in un file YAML: i servizi (app, database, proxy), le loro immagini, porte, volumi e reti – e docker compose up -d tira su tutto, nell'ordine giusto. È il formato in cui il mondo self-hosted distribuisce il software: metà dei progetti seri si installa incollando un compose (NASO, secure-proxy-manager, pdf-ocr inclusi).
Le pratiche che distinguono lo stack sano:
- volumi nominati per i dati (i container sono usa-e-getta, i dati no), reti separate per isolare ciò che non deve parlarsi
- versioni pinnate delle immagini (
:1.2.3, mai:latestin produzione – supply chain docet), segreti via env file fuori da git docker compose logs -f servizioedocker compose pull && up -dper aggiornare: il ciclo di vita completo in tre comandi
Nel mondo Proxmox, il pattern classico: una VM o un LXC "docker host" con gli stack compose dentro – gestibile anche via lws, che parla Proxmox e Docker con la stessa sintassi.