Git ha centocinquanta comandi; la vita quotidiana ne usa dieci:
- il ciclo:
git status(sempre, prima di tutto) →git add -p(a pezzi, rileggendo) →git commit -m "..."→git push/git pull - i rami:
git switch -c feature-xper aprirne uno,git mergeper riportarlo,git log --oneline --graphper capire dove sei - i salvataggi:
git stashquando serve cambiare contesto a mani sporche,git restore fileper buttare modifiche locali - il pentimento:
git revertannulla con un nuovo commit (sicuro, sempre),git resetriscrive (solo su ciò che non hai ancora condiviso); rebase vs merge in una riga: rebase riordina la storia locale prima di pubblicarla, merge preserva ciò che è già pubblico
Le abitudini che ripagano più dei comandi: commit piccoli e tematici con messaggi che spiegano il perché, mai segreti nel repository, e le firme sui commit dove conta. Git è anche un ottimo backup distribuito gratuito: i tuoi appunti, la configurazione, l'infrastruttura – tutto ciò che è testo merita un repository.