La supply chain del software è tutto ciò che finisce nel tuo prodotto senza che tu l'abbia scritto: dipendenze, immagini Docker, action di CI, tool di build. Comprometterne un anello significa compromettere tutti a valle – è successo con xz-utils e, nel maggio 2026, con 84 versioni malevole di 42 pacchetti @tanstack/\* su npm (CVE-2026-45321). Le difese hanno nomi precisi: SBOM (l'inventario di cosa contiene il software), SLSA (livelli di garanzia sulla provenienza delle build), firme sigstore/cosign.
Nel portfolio il tema è preso sul serio due volte:
- come consumatore: tanstack-compromise-checker rileva gli indicatori dell'attacco TanStack su macchine e CI; ai-dependency-guard blocca le dipendenze inventate dagli LLM
- come produttore: zion è SLSA Level 3, proxxx pubblica release firmate sigstore con SBOM CycloneDX