Un SSG trasforma contenuti (Markdown, dati) e template in HTML già pronto, in fase di build: il risultato sono file statici da mettere su qualsiasi hosting – veloci per natura (niente da calcolare a richiesta), sicuri per natura (niente backend da bucare, superficie d'attacco quasi nulla), versionati in git.
I nomi: Hugo (velocità brutale, binario singolo), Astro (il moderno: componenti, zero JS di default), Eleventy (flessibile e leggero), Jekyll (il nonno, integrato in GitHub Pages). La scelta conta meno della filosofia: contenuto separato dal motore, build riproducibile, deploy = copiare file.
Quando NON basta: contenuti per-utente, ricerca server-side, dati che cambiano al minuto – lì serve del dinamico (o un filo di edge). Ma la quota di web che potrebbe essere statica e non lo è resta enorme. Confessione in tema: questo sito è generato da uno script Python di 200 righe – un micro-SSG artigianale: la categoria è più semplice di quanto i framework lascino credere.