Quando i servizi self-hosted diventano dieci, ricordarne porte e URL è un incubo. Una dashboard fa da portale unico: i link a tutti i servizi in una pagina, spesso con lo stato in tempo reale (su/giù) e widget che mostrano metriche (spazio disco, container attivi, download in corso).
Le opzioni:
- Homepage: la più amata oggi: configurazione a file YAML (versionabile in git), si integra con decine di servizi via API per mostrarne lo stato, e legge le etichette dei container Docker per auto-scoprirli
- Dashy / Homarr: più orientate all'interfaccia grafica, configurabili dal browser
- Heimdall: il classico semplice, solo link
- Homer / Flame / Organizr: startpage minimali e portali HTPC per chi vuole poco ma curato
È zucchero, non sicurezza; ma zucchero che cambia l'esperienza quotidiana dell'homelab. Il pattern completo: la dashboard come homepage, dietro lo stesso reverse proxy dei servizi, raggiungibile via mesh VPN. Piccola nota di igiene: se mostra stato e link di tutto, trattala come area riservata. Non è la pagina che vuoi indicizzata o pubblica.