Il DHCP assegna automaticamente ai dispositivi indirizzo IP, gateway e DNS. Il dialogo è in quattro passi (DORA): il client fa broadcast Discover, il server risponde Offer, il client sceglie con Request, il server conferma con Ack. L'indirizzo è un lease a tempo: a metà durata il client prova a rinnovarlo.
La regola pratica: PC e telefoni in DHCP; server, stampanti e NAS vogliono un indirizzo stabile. Meglio la reservation (IP legato al MAC, deciso sul server DHCP) dell'IP statico configurato a mano sul dispositivo: resta documentato in un posto solo e non crea conflitti.
Trappola classica: due server DHCP sulla stessa rete (il router dell'operatore più il tuo) – i client pescano a caso e metà rete finisce nella subnet sbagliata.