Un package manager installa software da repository firmati risolvendo le dipendenze – il motivo per cui su Linux non si scaricano installer a caso. Le tre famiglie: apt (Debian/Ubuntu), dnf (RHEL/Fedora, erede di yum), pacman (Arch).
Il flusso apt: apt update scarica gli indici (non aggiorna nulla), apt upgrade aggiorna i pacchetti, apt install nginx, apt autoremove pulisce. Equivalenti: dnf upgrade / dnf install, pacman -Syu.
Da dove arriva il software lo dicono i file in /etc/apt/sources.list.d/ – è lì che si interviene, per esempio, per aggiornare Proxmox senza subscription. Per le patch di sicurezza automatiche: unattended-upgrades. E il riflesso curl | bash copiato dai README? È supply chain non verificata: prima leggi, poi esegui.