Se self-hosti la posta, l'antispam è la seconda battaglia dopo la deliverability. Rspamd è lo standard moderno (ha soppiantato SpamAssassin per prestazioni): valuta ogni mail con un punteggio che somma decine di segnali – reputazione del mittente, autenticazione SPF/DKIM/DMARC, analisi del contenuto, e soprattutto il filtro bayesiano che impara dal tuo flusso cosa è spam e cosa no.
I meccanismi che funzionano davvero, in ordine di efficacia:
- greylisting – rifiuta temporaneamente il primo tentativo da un mittente sconosciuto: i server legittimi ritentano (regola SMTP), gli spammer di massa spesso no. Semplice, brutale, efficace
- filtro bayesiano addestrato – va nutrito con esempi (spam e ham) per calibrarsi sulla tua posta reale
- reputazione IP/dominio, blocklist DNS, controllo dei link
Si integra come milter con Postfix (di serie nelle suite come Mailcow). La lezione trasversale, la stessa della detection: il filtro va tarato sui dati reali e mantenuto – un antispam troppo aggressivo che cestina le fatture legittime fa più danni dello spam che blocca.