Su un dominio ristretto e prevedibile – il tuo prodotto, la tua azienda, il tuo campo – la FAQ pre-scritta vince il confronto con il chatbot generativo su quasi ogni asse:
- correttezza: ogni risposta è stata verificata da una persona prima di essere data; l'allucinazione è impossibile per costruzione, e un errore si corregge per tutti, per sempre, con un commit
- citabilità: ogni risposta è una pagina statica con URL e markup – i motori e le risposte AI possono trovarla e citarla; la risposta di un chatbot evapora nel nulla
- costo e latenza: zero inferenza, risposta istantanea, nessun dato utente che parte verso terzi
- manutenzione onesta: il contenuto è testo in git – diff, review, test, storia
Dove il chatbot vince davvero: la coda lunga imprevedibile, le domande composte, il dialogo che raffina. Per questo la sintesi matura è ibrida: pre-scritto per il 90% prevedibile (il corpo della conoscenza), un LLM con guardrail come rete per il resto – o, come qui, un matcher onesto che quando non sa, lo dice.