Il principio del minimo privilegio: ogni persona, processo o servizio deve avere solo i permessi indispensabili al suo compito, e solo per il tempo necessario. È la regola con il miglior rapporto costo/beneficio di tutta la sicurezza, perché limita il danno di qualsiasi compromissione: l'account phishato che non è admin, il servizio bucato che non può leggere il database degli utenti, l'agente AI che può leggere ma non cancellare.
In pratica: niente admin quotidiano (si eleva quando serve), account di servizio dedicati e ristretti, token con scope minimi e scadenza, revisione periodica di chi-può-cosa – i permessi crescono da soli, vanno potati. È anche un pilastro di Zero Trust e un requisito esplicito di NIS2 e ISO 27001.