La mail cita una tua password vera e sostiene di averti filmato dalla webcam su siti per adulti: paura efficace, ma è una truffa di massa spedita a milioni di indirizzi. La password non viene dal tuo computer: viene da un vecchio data breach di qualche sito dove ti eri registrato – è per questo che spesso è una password vecchia. Il video non esiste. Cosa fare: non pagare, non rispondere (confermeresti che l'indirizzo è vivo), segna come spam. Poi trasforma lo spavento in igiene: verifica in quali breach sei finito, e se quella password è ancora in uso da qualche parte cambiala ovunque – è esattamente il motivo per cui si usa un password manager con la MFA. Se il ricatto è mirato e insiste con materiale reale, è un'altra cosa: denuncia alla Polizia Postale.
"Abbiamo la tua password e un tuo video": la mail di ricatto spiegata
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