Il quadro, con l'onestà di un cantiere aperto:
- sul training: negli USA la questione è nei tribunali (NYT contro OpenAI in testa) attorno al fair use; in Europa esiste l'eccezione per il text and data mining con diritto di opt-out – i titolari possono riservarsi, e l'AI Act chiede ai modelli general-purpose trasparenza sui dati e rispetto di quelle riserve. L'opt-out pratico passa (imperfettamente) da robots.txt e affini
- sull'output: nella maggior parte delle giurisdizioni il generato puramente dalla macchina non è proteggibile – serve apporto creativo umano; e l'output può a sua volta violare, se riproduce sostanzialmente un'opera (i casi limite esistono)
- per chi lo usa nel software: il codice generato va trattato come contributo da revisionare anche in senso di provenienza; per i contenuti pubblicati, l'etichettatura è ormai richiesta per legge
La sintesi operativa: documenta le fonti, rispetta gli opt-out, non spacciare il generato per protetto. E aspettati che le regole si muovano ancora.