Tutto ciò che è testo (HTML, CSS, JS, JSON, SVG) va servito compresso: è il 60-80% di peso in meno, gratis. La gerarchia:
- gzip: l'esperanto: ovunque, sempre supportato, il fallback che non manca mai
- brotli: lo standard moderno: 15-20% meglio di gzip sul testo, supportato da ogni browser; ai livelli alti (9-11) comprime lento, per questo la mossa furba sui siti statici è la precompressione in fase di build (file
.braccanto agli originali, serviti direttamente, Caddy e Nginx lo fanno) - zstd: il nuovo arrivato: rapporti simili a brotli ma compressione molto più veloce, ideale per il dinamico; supporto browser ormai diffuso e CDN che lo parlano
Le regole di contorno: mai comprimere le immagini già compresse (WebP/AVIF ci pensano da sole; ricomprimerle spreca CPU per nulla); verifica con curl -sI -H 'Accept-Encoding: br' https://tuodominio.it | grep -i content-encoding; e ricorda che la compressione riduce i byte, non le richieste. L'una non assolve le altre.