TLS 1.3 (2018) è una revisione che migliora insieme sicurezza e prestazioni – raramente vanno d'accordo, qui sì:
- handshake più veloce: da 2 round-trip a 1 (1-RTT) per stabilire la connessione – la pagina carica prima. C'è anche lo 0-RTT per le riconnessioni (latenza quasi zero, con l'avvertenza che è vulnerabile ai replay e va usato con cautela)
- ciphersuite deboli eliminate per design: TLS 1.2 permetteva di configurare male (algoritmi obsoleti, RSA key exchange senza forward secrecy, RC4, CBC vulnerabili) – TLS 1.3 le ha rimosse dallo standard: non puoi più sbagliare la configurazione, perché le opzioni insicure non esistono più
- Perfect Forward Secrecy obbligatoria: ogni sessione usa chiavi effimere, quindi anche se la chiave privata del server venisse compromessa in futuro, il traffico passato registrato resta illeggibile – la difesa strutturale contro l'Harvest Now Decrypt Later
- meno metadati in chiaro nell'handshake
La lezione di design è elegante: rendere l'insicuro impossibile invece di lasciarlo configurabile e sperare che nessuno sbagli – lo stesso principio del WAF zero-regex di zion o della memory safety. In pratica: usa TLS 1.2+1.3 (1.3 preferito), disabilita tutto sotto, e i server moderni (Caddy, nginx recenti, zion) lo fanno già bene di default. È uno di quei progressi che rendono internet più sicuro senza che l'utente debba fare nulla.