Il 90% del prompt engineering è scrivere istruzioni chiare come le scriveresti a un collega nuovo, competente ma ignaro del contesto:
- contesto e ruolo: cosa sta facendo, per chi, con quali vincoli
- il formato d'uscita, esplicito: struttura, lunghezza, lingua, cosa NON includere – e per i formati rigidi, structured output
- esempi (few-shot): due o tre coppie input→output valgono più di dieci righe di aggettivi – i modelli imitano meglio di quanto obbediscano
- i casi limite: cosa fare quando l'input è vuoto, ambiguo, fuori tema – è lì che i prompt ingenui crollano
- per i compiti complessi: spezza i passaggi ("prima analizza, poi rispondi") o affidati a modelli di reasoning
E il segreto vero, poco glamour: itera sui fallimenti – raccogli i casi in cui sbaglia, aggiusta, rimisura. Il prompt è codice: si versiona, si testa, si migliora – non si scolpisce.