Un centralino VoIP self-hosted dà a un'azienda o a un progetto la telefonia (numeri interni, IVR, code, registrazioni) senza legarsi a un fornitore cloud proprietario. Asterisk è il motore storico (potentissimo, ma da configurare a mano); FreePBX ne è l'interfaccia web che lo rende gestibile; FusionPBX è un'alternativa multi-tenant.
La nota che domina tutto il resto: la telefonia VoIP è un bersaglio costante. Un PBX SIP esposto viene scandagliato in continuazione per rubare l'accesso e generare chiamate fraudolente verso numeri a tariffa premium – conti da migliaia di euro in una notte. Le difese non sono opzionali:
- SRTP + TLS per cifrare segnalazione e audio (contro l'intercettazione)
- fail2ban sui tentativi SIP, password forti (mai le default), estensioni non prevedibili
- restrizioni sulle chiamate internazionali/premium per limitare il danno di una compromissione
- non esporre l'admin: dietro VPN, e il PBX su una rete segmentata
Su Proxmox sta in una VM dedicata. È self-hosting per chi ha esigenze telefoniche reali e sa presidiarne la sicurezza – la comodità si paga in vigilanza, come per ogni servizio esposto.