Per i file (non le VM, che vogliono PBS), lo standard moderno del backup self-hosted è Restic o BorgBackup: entrambi fanno backup cifrati lato client, deduplicati e incrementali – dopo il primo, ogni backup trasferisce solo i blocchi nuovi, e la cifratura avviene prima di partire, così la destinazione (anche cloud) vede solo dati illeggibili.
- Restic – ama i backend remoti: S3, storage europeo (Hetzner, Scaleway), B2, SFTP – ottimo per la copia offsite della regola 3-2-1
- BorgBackup – deduplicazione eccellente, storico solido; Borgmatic ne è il wrapper che rende dichiarativi job, retention e verifiche
- Kopia – il più giovane, con interfaccia grafica
Le tre cose che rendono un backup reale invece che teorico: la passphrase custodita altrove (persa la chiave, persi i dati – è cifratura vera, nessun recupero), la retention con pruning automatico, e soprattutto il test di restore periodico – possibilmente automatizzato (cron che ripristina un campione e verifica). Il complemento anti-ransomware: una destinazione immutabile/append-only (Backblaze B2 con object lock, rclone verso storage WORM), così nemmeno un attaccante con le tue chiavi può cancellare la storia.