Le normative europee (NIS2, DORA, GDPR) impongono la responsabilità diretta dell'organizzazione sulla sicurezza dell'intera catena di fornitura. Il processo di TPRM (Third-Party Risk Management) si articola in quattro fasi:
1. Classificazione dei Fornitori (Tiering): segmenta i partner in base alla criticità operativa e al livello di accesso a dati riservati o reti interne (Tier 1 critici, Tier 2 medi, Tier 3 marginali).
2. Due Diligence e Questionari Standardizzati: richiedi certificazioni di sicurezza riconosciute (ISO/IEC 27001, SOC 2 Type II) e compila checklist strutturate (es. CAIQ di Cloud Security Alliance o SIG).
3. Clausole Contrattuali Obbligatorie: stipula accordi DPA con obbligo di notifica tempestiva degli incidenti (entro 24-48 ore), diritto di audit periodico e requisiti minimi di cifratura.
4. Monitoraggio Continuo: valuta nel tempo i security rating pubblici del fornitore e l'insorgenza di nuove vulnerabilità sulla sua infrastruttura esposta.