REST, GraphQL e gRPC sono tre stili per esporre API. REST usa HTTP e JSON con risorse e verbi (GET /users/42): semplice, cacheabile, debuggabile con curl; è la scelta di default per API pubbliche e CRUD. GraphQL espone un unico endpoint in cui il client dichiara esattamente i campi che vuole: conviene quando frontend diversi consumano gli stessi dati e con REST finiresti in troppe chiamate o risposte gonfie; il prezzo è la complessità lato server tra resolver, caching e protezione dalle query pesanti. gRPC usa HTTP/2 e Protocol Buffers, con contratti tipati e streaming bidirezionale: eccelle nella comunicazione servizio-servizio ad alte prestazioni, ma dal browser non si chiama nativamente senza un proxy. La trappola tipica: adottare GraphQL o gRPC 'perché moderni' quando una REST ben paginata avrebbe risolto tutto.
REST, GraphQL o gRPC: che differenza c'è e quando usare ciascuno?
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