Un piano DR minimo sta su poche pagine e risponde a tre domande: cosa deve ripartire per primo, quanto tempo di fermo reggi (RTO), quanti dati puoi perdere (RPO). Quei due numeri, decisi a mente fredda servizio per servizio, guidano tutto il resto: un RPO di 15 minuti richiede replica continua, per uno di 24 ore basta il backup notturno – costi diversissimi.
Il contenuto essenziale:
- inventario dei servizi in ordine di priorità, con dipendenze (il gestionale non parte senza il database, il database senza lo storage…)
- dove sono i backup e la procedura di restore passo-passo, scritta per la persona più stanca alle 3 di notte
- contatti e decisori fuori banda, credenziali di emergenza in cassaforte (fisica o manager separato)
E la parte che quasi nessuno fa: provarlo – un game day l'anno in cui si finge il disastro e si cronometra. Per NIS2 il piano non è più un optional: fa parte delle misure dell'Art. 21 tracciate da nis2-public.