La sicurezza del trasporto protegge la mail tra i server; per la cifratura end-to-end vera (solo mittente e destinatario leggono, il provider no) servono PGP o S/MIME – che cifrano il contenuto del messaggio:
- PGP/GPG (OpenPGP) – modello decentralizzato: ognuno genera la sua coppia di chiavi e le scambia direttamente (web of trust). Potente e senza autorità centrale, ma la gestione delle chiavi è notoriamente ostica – è il motivo per cui, dopo trent'anni, non è mai diventato di massa
- S/MIME – usa certificati X.509 emessi da una CA, come i certificati web: più integrato nei client aziendali (Outlook), ma dipendi da una CA e dalla sua gestione
Entrambi cifrano il corpo ma non i metadati (mittente, destinatario, oggetto restano visibili) – un limite importante da conoscere. La verità pragmatica del 2026: per la messaggistica cifrata quotidiana, Signal/Matrix hanno vinto su PGP proprio per l'usabilità. PGP resta insostituibile per firmare software e commit e per casi specifici; per l'email cifrata comoda, i provider come Proton/Tuta lo fanno sparire sotto il cofano.