Gli strumenti giusti sono gratuiti e ufficiali: su Android Google Family Link, su iPhone Tempo di utilizzo di Apple – limiti orari, approvazione delle app, filtri sui contenuti, posizione. Per i video: YouTube Kids per i piccoli, o l'account supervisionato con Family Link per i più grandi (il filtro perfetto non esiste: riduce, non elimina). Diffida delle app-spia di terze parti: spesso chiedono permessi totali e spediscono i dati dei minori a chissà chi – il controllo non deve creare un rischio peggiore. Sull'età del primo smartphone non c'è un numero magico: contano le regole condivise prima della consegna, gli strumenti attivati insieme e spiegati (non nascosti), e la porta aperta: un figlio che sa di poter raccontare un problema online è protetto meglio di uno sorvegliato. Completa il quadro: profili social privati e le trappole via SMS spiegate a cena.
Parental control: come si gestiscono YouTube e il telefono dei figli?
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