Il malinteso è nella definizione: su Linux il load average non conta solo la CPU – conta i processi runnable più quelli in stato D (uninterruptible sleep), che tipicamente aspettano I/O. Load a 40 su 4 core con CPU al 5% = una folla di processi in coda sul disco o su un mount di rete, non un calcolo pesante. La caccia: ps -eo state,pid,cmd | grep '^D' elenca i bloccati; iostat -x 1 mostra se un disco è al 100% di utilizzo (o sta morendo: guarda anche SMART); un NFS appeso produce esattamente questo quadro. Parente stretto, stesso equivoco: swap piena con RAM libera non è un'emergenza – il kernel ci ha parcheggiato pagine fredde e non le richiama per principio; conta lo swapping attivo (vmstat 1, colonne si/so: se sono a zero, dormi sereno). I numeri che sembrano allarmi e non lo sono: metà del mestiere è saperli leggere.
Load average altissimo ma la CPU è scarica: chi è il colpevole?
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