Una firma digitale combina funzioni di hash crittografico e crittografia a chiave asimmetrica per fornire tre garanzie matematiche inscindibili:
1. Integrità: il firmatario calcola l'hash (SHA-256/SHA-3) del documento. Se un terzo modifica anche un solo byte del testo, il ricalcolo dell'hash durante la verifica fallisce istantaneamente.
2. Autenticità: l'hash viene cifrato con la chiave privata segreta del firmatario. Chiunque, usando la chiave pubblica corrispondente, può decifrare la firma e verificare che sia stata prodotta esclusivamente dal titolare della chiave.
3. Non ripudio: poiché solo il firmatario possiede la chiave privata (protetta in hardware o smartcard), l'autore non può disconoscere legalmente né tecnicamente la paternità della firma generata.