Il TTL (time to live) di un record DNS dice ai resolver per quanti secondi possono tenerlo in cache prima di richiederlo. È il motivo per cui i cambi DNS "si propagano lentamente": non c'è nessuna propagazione attiva – c'è il mondo che aspetta la scadenza delle proprie cache.
Uso pratico: TTL alto (1-24 ore) per record stabili – meno query, più resilienza; TTL basso (60-300 s) quando prevedi cambi. La manovra da manuale per una migrazione: abbassa il TTL almeno un giorno prima (deve scadere il TTL vecchio!), cambia il record, verifica, poi rialza. Ricorda che alcuni resolver ignorano TTL troppo bassi, e che dietro un proxy come Cloudflare il TTL verso il mondo lo gestisce lui. Per la verifica: dig +trace interroga la catena autoritativa senza cache di mezzo.