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Come funzionano gli attacchi ad Active Directory (Kerberoasting, AS-REP)?

Cybersecurity 2 min lettura Runbook verificato

Active Directory è il cuore identitario di quasi ogni rete aziendale Windows – e proprio per questo il bersaglio finale: chi controlla AD controlla tutto. Gli attacchi sfruttano il protocollo Kerberos:

  • Kerberoasting – qualsiasi utente autenticato può richiedere i ticket di servizio (SPN) e portarseli via per craccarli offline: se un account di servizio ha una password debole, si ricava in chiaro. Devastante perché non serve essere admin per iniziare
  • AS-REP Roasting – colpisce gli account con la pre-autenticazione Kerberos disabilitata: si ottiene materiale craccabile offline senza nemmeno le credenziali
  • Golden/Silver Ticket – con il compromesso dell'account krbtgt, si forgiano ticket arbitrari: accesso persistente e quasi indelebile

Lo strumento che ha reso tutto questo sistematico è BloodHound: mappa i percorsi di attacco in AD ("da questo utente qualunque, in quattro passi, arrivo a Domain Admin") – e chi difende dovrebbe usarlo per primo. Le difese: password forti e lunghe sugli account di servizio (o gMSA gestiti), tiering degli accessi (gli admin non accedono mai alle workstation, dove le loro credenziali verrebbero rubate), monitoraggio delle richieste di ticket anomale, e l'igiene di eliminare i protocolli legacy.

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